Questo blog è nato per entusiasmo: lo ammettiamo senza peli sulla lingua e ne andiamo pure fieri.

Il fatto che un gruppo come Remark – che, apparentemente, non è un’impresa di tipo creativo – decida di fare un blog ‘per entusiasmo’, potrà sembrare strano e fuori luogo… ma per noi non lo è.

Dipende tutto da come vivi il modo di fare impresa: se lo vedi come il mero atto di timbrare il cartellino e portare a casa la pagnotta o se – al contrario – lo affronti come un’opportunità.

L’occasione di lasciare una tua impronta nel mondo che ti circonda, di cambiare le cose in meglio… l’opportunità di creare.

Ecco, allora, che le la prospettiva cambia e che fare impresa diventa un atto creativo.

Questo approccio per noi ha un valore profondo, soprattutto ora. Soprattutto oggi. In un momento come questo, il panorama imprenditoriale italiano è una realtà a macchia di leopardo.

Si parla di crisi, si parla di ripresa… ma la verità – dal punto di vista di chi fa impresa e questa realtà, la vive dall’interno – è un po’ più complessa.

Il mondo dell’imprenditoria sta cambiando e se è vero che sono molte, le aziende che chiudono i battenti, è anche vero che molte realtà stanno affrontando le criticità di questa complessa congiuntura economica, come un’occasione per innovarsi… battere nuove vie e scoprire nuove risorse.

E’ in questa chiave, che abbiamo deciso di proporre il tema della Sicurezza.

Dall’emanazione della fatidica legge 626 – nel ’94 – a oggi, la realtà è cambiata e se prima poteva essere considerata un’ optional, oggi la Sicurezza è una condizione imprescindibile.

Un terreno su cui ogni azienda è chiamata, obbligatoriamente, a confrontarsi.

Ed eccoci al nodo, al punto fondamentale della questione: l’obbligatorietà.

Sono tante, ancora oggi, le aziende che affrontano il tema a muso duro, come l’ennesima scocciatura: un’irritante perdita di tempo e soldi.

Eppure, anche in questo caso, la realtà cambia se la si guarda da un’angolatura diversa. Proprio così: basta eliminare il filtro (reale, ma fuorviante) dell’obbligatorietà per cambiare prospettiva.

E se la Sicurezza, anziché una seccatura, fosse innanzitutto un’opportunità?

Se, anziché la peggior nemica, la Sicurezza fosse in realtà il braccio destro delle aziende e delle loro esigenze di sviluppo?

Sono molte, oggi, le imprese che questo lo hanno capito. Dati alla mano, investire in Sicurezza, non solo consente di risparmiare sui costi (pesantissimi) di un eventuale infortunio, ma permette anche un ritorno di investimento del 100%.

Ed eccoci tornati alla domanda iniziale: perché questo blog? Per entusiasmo, certo.

Perché crediamo – e sappiamo di poterlo garantire – che diffondere una cultura della Sicurezza e offrire strumenti sempre all’ordine del giorno, possa davvero fare la differenza per le aziende e per il mondo che ci circonda.

Perché noi – che da 30 anni lavoriamo nel campo, con passione e competenza – ci teniamo, tanto a dare risposte quanto a porre domande che aiutino i nostri clienti a crescere.

Perché vale davvero la pena di ribaltare la prospettiva e iniziare a pensare alla Sicurezza non solo come a una problematica morale, ma anche come a un’opportunità.

Un volano di crescita e una scommessa sul futuro.