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Il Decalogo del trasporto rifiuti: come compilare un formulario salvando le tue tasche

 

“3000 euro? Non è possibile… ma stiamo scherzando? Dovrei sborsare 3000 euro perché tre anni fa ho fatto un errore minimo? Che poi, manco fosse un errore vero e proprio: si trattava di una pura e semplice dimenticanza!” Questo non è uno scherzo, ma una telefonata che abbiamo ricevuto da un nostro cliente. Una telefonata ‘tipo’, in realtà, che avremmo potuto ricevere (e infatti riceviamo) da diverse persone che si trovano ad affrontare problemi simili. Sono in tanti, infatti, che sul tasto dolente del trasporto rifiuti finiscono – prima o poi – per ricevere una bella doccia fredda.

Il cliente di cui sopra, per esempio, la doccia fredda l’aveva ricevuta a tre anni di distanza dal ‘fattaccio’… che poi, in realtà, proprio un fattaccio non era: semplicemente, tre anni prima, il nostro cliente aveva effettuato uno smaltimento imballaggi misti compilando il formulario… ma tralasciando un dato

Capita, ahimè, e in questi casi il prezzo da pagare è salato: senza se e senza ma. D’altra parte, è facile incappare in qualche errore: il rapporto con le leggi e il loro linguaggio non è mai semplice e diretto per chi gravita in ambiti lavorativi diversi.

Sta di fatto, però, che gli strumenti per evitare di fare errori ci sono. Ecco, per esempio, un decalogo che potrebbe tornarti utile. Dieci cose semplici semplici da verificare sempre quando si compila un formulario.

 

  1. Inserisci sempre il codice fiscale di Produttore, Trasportatore e Destinatario, non la Partita Iva!
  2. Controlla che le autorizzazioni di Trasportatore, Destinatario ed eventuale intermediario siano corrette… Se affidi i tuoi rifiuti ad aziende non autorizzate sei sanzionabile!
  3. Scegli tu il CER da attribuire al rifiuto (punto 4), non lasciare che sia il trasportatore a decidere per te. La corretta caratterizzazione del rifiuto è una tua responsabilità!
  4. Inserisci una descrizione corretta del rifiuto al punto 4… Devi indicare la descrizione da catalogo europeo e, se necessario, altre informazioni per identificare il rifiuto.
  5. Non basta barrare la casella “Recupero” o “Smaltimento” al punto 5… Devi indicare anche la modalità… e che sia presente nell’autorizzazione dell’Impianto di destino!
  6. Non dimenticare la stima della quantità in partenza al punto 6, e, se non sei sicuro che la stima sia precisa, barra sempre la casella “Peso da verificarsi a destino”!
  7. Il rifiuto è sottoposto a normativa ADR (punto 8 )? Se sì, inserisci i riferimenti nello spazio annotazioni!
  8. Controlla che le targhe del mezzo e dell’eventuale rimorchio siano presenti nell’autorizzazione del trasportatore
  9. Hai fatto degli errori? Ricordati che i formulari si possono correggere solo prima della partenza, e le modifiche devono essere a ricalco su tutte le copie! Riporta inoltre “Correzione effettuata prima della partenza” nello spazio annotazioni.
  10. Ricordati di firmare il formulario solo dopo aver controllato che tutti i dati siano corretti!

 

Per informazioni, scrivi a divisioneecologia@grupporemark.it

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